Cold ironing Barcellona
Ci siamo ormai abituati al termine “cold ironing”, termine per lo più sconosciuto al grande pubblico che, in breve, significa elettrificare le infrastrutture portuali per abbandonare progressivamente i combustibili fossili.
In Italia sono previsti almeno 10 porti con infrastrutture di cold ironing, che dovrebbero essere operative entro marzo 2026.
La realizzazione dell’elettrificazione delle banchine, non e’ ovviamente semplice e molti porti faticano a concretizzarla. E’ un progetto ed investimento notevole che rappresenta il primo stadio di una rivoluzione energetica globale per una maggiore sostenibilità ed indipendenza dalle fonti fossili.
Ci sono diversi investimenti da realizzare per un upgrade, il miglioramento di tutti i dispositivi di sicurezza e tutti i dispositivi di protezione ambientale ed energy saving.
Quali sono le sfide? Le principali sembrano essere:
- Costi: L’adeguamento delle navi e dei porti richiede investimenti significativi.
- Standardizzazione: È necessaria una standardizzazione delle connessioni e dei sistemi elettrici per garantire la compatibilità tra navi e porti in tutta Europa.
- Infrastruttura portuale: Molti porti richiedono aggiornamenti importanti delle loro infrastrutture elettriche per fornire energia sufficiente alle navi.
In conclusione, l’industria navale sta gradualmente adottando il cold ironing, ma ci sono ancora diversi ostacoli da superare. La collaborazione tra armatori, porti ed istituzioni è fondamentale per accelerare e finalizzare questa transizione verso un trasporto marittimo più sostenibile.

